Sono una psicologa, libero professionista che svolge la Sua attività c/o il Centro Physiomedica, Via Malpighi 150, Faenza
I miei ambiti di intervento sono:
- colloqui di sostegno psicologico a bambini (in età pre scolare e scolare), adolescenti e adulti
- colloqui di sostegno alle genitorilità anche nei percorsi di fecondazione assistita
- colloqui di sostegno di accompagnamento alla nascita e nel post parto
- colloqui con insegnanti ed educatrici per supervizione di casi
Per qualsiasi informazione il mio recapito telefonico è 329 80 25 403
Dott.ssa Isabella Cantagalli, Psicologa
Physiomedica Via Malpighi, 150Faenza (Ra). Cellulare 329 80 25 403
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| Luglio 2000 |
Diploma di maturità magistrale, conseguito presso Istituto Alessandro da Imola |
| Novembre2003 |
Laurea Triennale in Scienze del Comportamento e delle Relazioni Sociali, Università degli Studi di Bologna - Facoltà di Psicologia, sede di Cesena. Tesi: ‘La procreazione medicalmente assistita: aspetti psicologici’, relatore Prof.ssa Fiorella Monti. |
| Febbraio 2006 | Laurea Specialistica in Psicologia Clinica e di Comunità, Università degli Studi di Bologna - Facoltà di Psicologia, sede di Cesena. Tesi:‘La procreazione medicalmente assistita: studio sulle rappresentazioni materne e paterne in gravidanza”, relatore Prof.ssa Fiorella Monti. Votazione finale: 110 L/110. |
| Febbraio 2007 | Borsa di studio dell’Universita’ di Bologna, per periodo di studio, presso la Winnicott Research Unit, University of Reading UK, direttore prof.ssa Linne Murray. |
| Giugno-Dicembre 2007 | Borsa di studio “Ospedalizzazione in età pediatrica” presso l’Università di Bologna, Facoltà di Psicologia, sede Cesena, tutor prof.ssa Fiorella Monti. |
| Novembre 2007 | Abilitazione alla professione di Psicologo, Università degli Studi di Bologna |
| Marzo 2008 | Iscrizione alla Scuola Di Specializzazione in Psicologia Clinica, Università degli Studi di Bologna, attualmente al terzo anno |
| Aprile 2008 | Iscrizione all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna n° 5551 sez. A |
| Esperienze lavorative | |
| Gennaio 2006-2007 | Servizio Civile Volontario presso Casa Famiglia, Associazione Papa Giovanni XIII, Faenza |
| Aprile 2006–Giugno 2006 | Educatrice presso Comunità Minorile, la Casa Ritrovata, Cooperativa Zerocento, Faenza |
| Maggio 2008–Giugno 2009 | Contratto a progetto per la “Ricerca Intervento: Benessere in Gravidanza e nel puerperio” presso l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì promossa dal Centro Studi per il benessere e la salute mentale del bambino e dell’adolescente di Forlì (Comune di Forlì, Azienda USL di Forlì, Università degli Studi di Bologna, Associazione Pareimi, Ser.In.Ar. |
| Formazione | |
| Da Aprile a Novembre 2003 | Tirocinio universitario, all’interno dell' Azienda U.S.L. Di Ravenna sede di Faenza, all'interno del reparto di Ginecologia e Ostetricia in qualità di osservatrice dell’interazione madre-neonato. |
| Da Ottobre 2005 a Aprile2006 | Tirocinio universitario all'interno dell' Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, reparto di Ginecologia e Ostetricia: in qualità di collaboratrice alla ricerca longitudinale (analisi dei dati e somministrazione strumenti) sulle coppie genitoriali sottoposte a fecondazione assistita e taglio cesareo. |
| Novembre 2005 | Partecipazione al Seminario “Il corpo, il movimento e la parola contributo alla psicosomatica del bambino”, Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna, tenuto dalla Prof.ssa Sylvie Cady. |
| Maggio 2006 | Partecipazione ai Seminari interdisciplinari “Teorie e tecnica dei gruppi in relazione al pensiero di W.R. Bion e F. Corrao”, tenuto dalla prof.ssa Sabina La Grutta e “Il paziente borderline: aspetti clinici e psicodinamici”, Facoltà di Psicologia, sede Cesena, tenuto da dott. Pierluigi Moressa. |
| Giugno 2006 | Partecipazione al Seminario interdisciplinare “Psicodinamica della patologia in adolescenza”, Facoltà di Psicologia, sede Cesena, tenuto da dott.ssa Annalisa Amadori. |
| Ottobre 2006 | Corso Intensivo di Training per l’Intervista sulle Rappresentazioni Materne in Gravidanza (I.R.M.A.G.), presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con abilitazione alla codifica, coordinatore prof.ssa Renata Tambelli. |
| 17-18 Aprile 2008 | Corso di formazione sulla “Valutazione del comportamento del neonato a termine e la promozione del suo sviluppo neurocomportamentale” organizzato dal Centro Brazelton, Ospedale Pediatrico A. Meyer, Firenze. |
| Convegni e congressi | (in grassetto i congressi dove è stata presentata una comunicazione) |
| Marzo 2006 | Partecipazione al Convegno “La relazione precoce genitori-bambino: psicobiologia, psicopatologia e modelli di intervento”, Facoltà di Psicologia, Università degli Studi La Sapienza, Roma. |
| Marzo 2006 | Partecipazione al concorso a premi per tesi di laurea in psicologia “Poster Competition” istituito dalla Facoltà di Psicologia, sede di Cesena, con pubblicazione dell’abstract nel relativo volume pubblicato. |
| Settembre 2006 | Partecipazione al “Congresso Nazionale della sezione di psicologia clinica e dinamica”, AIP- Associazione Italiana di Psicologia, Università degli Studi di Trento. |
| Settembre 2006 | Partecipazione al Congresso internazionale “La normale complessità del venire al mondo”, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Partecipazione al Convegno “L’esperienza del dolore nella pratica sanitaria: tra psiche e corpo”, Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna. |
| Novembre 2006 | Congresso europeo AEPEA “Tra distruttività e creatività: i disturbi della personalità dal bebè all’adolescente” Lugano. |
| Giugno 2007 | Partecipazione al “IX Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica”AIP- Associazione Italiana di Psicologia-Perugia. |
| Settembre 2007 | Partecipazione al Convegno Internazionale “Diventare genitori. Aspetti evolutivi, clinici e di ricerca” Università degli Studi di Firenze. |
| Ottobre 2007 | Partecipazione al Convegno Internazionale di Psicosomatica “Psicosomatica: nuove prospettive”, Bologna. |
| Ottobre 2007 | Partecipazione al Congresso “Scenari della genitorialità: complessità ed evoluzione”, Centro Studi per il benessere e la salute mentale del bambino e dell’adolescente, Forlì. |
| Novembre 2007 | Partecipazione al Convegno Internazionale “Nuove frontiere della ricerca in adolescenza”, Università degli Studi La Sapienza, Roma |
| Gennaio 2008 | Partecipazione al Seminario Internazionale “Bisogno di dominio e bisogno di condivisione nella relazione di coppia”, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi, Bologna |
| Aprile 2008 | Partecipazione al Seminario “Anxiety and Maternal depression: short and long term effects on child development”, Facoltà di Psicologia, Cesena |
| Maggio 2008 | Partecipazione al Seminario: “Sogno e associazioni: fenomenologia e dinamica delle relazioni”, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi, Bologna |
| Maggio 2008 | Partecipazione al Convegno “Servizio 0-5 anni” Dieci anni dopo: Valutazioni e riflessioni, Centro Benedetta D’Intino Onlus, Milano |
Elenco pubblicazioni
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I.Cantagalli. (2006). “La procreazione medicalmente assistita: studio sulle rappresentazioni materne e paterne in gravidanza”.(Abstract). Poster Competition 2006 3° edizione-Concorso a premi per tesi di Laurea in Psicologia. Cesena: Litografia Cils. p.48.
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F. Monti, F. Agostini, P. Fagandini, I. Cantagalli, R. Fava, G.B. La Sala. (2006). “PMA: rappresentazioni materne e paterne in gravidanza”.(Abstract). Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica. p.71.
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F. Agostini, F. Monti, P. Fagandini, I. Cantagalli, G. La Sala. (2006). “Transizione alla genitorialità: parto spontaneo e parto cesareo” .(Abstract). Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica. p. 138.
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I. Cantagalli, F. Monti, F. Agostini, P. Fagandini, G.B. La Sala. (2006).“Il doloroso percorso della transizione alla genitorialità nella procreazione medicalmente assistita” .(Abstract). L’esperienza del Dolore nella pratica sanitaria: tra psiche e soma. pp.49-50.
I. Cantagalli. (2007). “Sintomatologia ansiosa e depressiva in genitori sottoposti a procreazione medicalmente assistita”.(Abstract). IX Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica. Perugia: Morlacchi Editore. pp. 462-463. -
F. Gobbi, F. Lupi, F. Agostini, I. Cantagalli, F. Monti (2008). “Validazione italiana del Childhood Atopic Dermatitis Impact Scale (CADIS): Studio Pilota”. (Abstract). X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica Dinamica. Padova: Cleup Editore, p 60
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F.Agostini, L. De Pascalis, I. Cantagalli, F. Monti (2008). “Rappresentazioni materne e paterne durante la gravidanza e dopo il parto nella procreazione medicalmente assistita”. (Abstract). X Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia Clinica Dinamica. Padova: Cleup Editore, p.94
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F. Monti, F. Agostini, I. Cantagalli, P. Fagandini. (2008). “La Procreazione Medicalmente Assistita: rappresentazioni meterne e paterne in gravidanza”. In A. M. Di Vita, P. Brustia. (a cura di). Psicologia della genitorialità. Modelli, ricerche, interventi. Torino: Ed. Antigone, pp. 157-179
-
F. Monti, F. Agostini, I. Cantagalli, P. Fagandini. (2008). “Transizione alla Genitorialità e Modalità di Parto”. In A. M. Di Vita, P. Brustia. (a cura di). Psicologia della genitorialità. Modelli, ricerche, interventi. Torino: Ed.Antigone, pp.37- 59
Lo psicologo è una persona laureata in psicologia, che dopo il corso quinquennale di studi deve svolgere un anno di tirocinio pratico per poter sostenere l'esame di stato che gli permetterà di esercitare la professione. Ogni psicologo deve essere iscritto all'albo per poter esercitare un mestiere che non si improvvisa ma che è frutto di un percorso di studi lungo ed impegnativo.
Sono in molti a pensare ancora che lo Psicologo sia colui che cura persone mentalmente instabili o matte e per questo hanno timore di chiedere aiuto. In realtà, se una persona va dallo Psicologo vuol dire che ha una capacità di analisi della propria situazione migliore di chi crede di non averne bisogno nonostante stia attraversando una crisi prolungata nel tempo o cronica: è una persona che riconosce un problema e vuole tentare di risolverlo o che ritiene sia possibile prevenire l'aggravarsi di problemi che potrebbero condurre ad un disagio psicologico o fisico più grave di quello attuale.
In quali situazioni può essere di aiuto rivolgersi ad uno Psicologo?
- per difficoltà nello sviluppo dei bambini e ragazzi;
- per difficoltà genitoriali nell'educazione dei figli;
- in scelte in cui ci si sente confusi (es. scelte scolastiche, lavorative, di coppia, amicali, di matrimonio, di maternità/paternità o pensieri di aborto, di suicidio, di fuga, ecc.)
- per problemi di coppia, prima che si aggravino o prima di arrivare sull'orlo della separazione;
- per prendere decisioni importanti in particolari momenti della vita o in situazioni di crisi e di sofferenza prolungata;
- in casi di disagio psicologico o di disturbi fisici legati a stati mentali (somatizzazioni);
- per rielaborare esperienze traumatiche
Lo Psicologo può intervenire in tutte le situazioni in cui le condizioni personali e la relazione con l'altro costituiscono fonte di disagio e di difficoltà. Attraverso il dialogo, l'ascolto delle emozioni, la conoscenza dei pensieri, l'espressione dei desideri e delle fantasie, l'analisi dei conflitti, il terapeuta punta insieme alle persone allo sblocco di situazioni di impasse e al raggiungimento di uno stato di maggiore benessere per una migliore qualità della vita. Gli interventi dello psicologo sono destinati a coppie, famiglie, singoli e comunità. Nei confronti dei singoli lo psicologo si occupa, in particolare, di supportare quelle fasi della vita in cui le relazioni con sé e con gli altri diventano critiche come ad esempio infanzia, adolescenza o ingresso nel mondo degli adulti.
Intervento della psicologa Isabella Cantagalli
Le ricerche relative ai cambiamenti individuali e di coppia, conseguenti alla nascita del primo figlio, forniscono un quadro molto complesso sulla multidimensionalità e la multidirezionalità di questo processo. Vi sono numerosi dati forniti da varie ricerche psicosociali relativi alla correlazione tra genitorialità e grado di soddisfazione e di qualità della vita. Da un lato vi è concordanza nel descrivere l’accesso alla genitorialità come un processo che dura parecchi anni e che coinvolge numerosi fattori, dall’altro non tutti sono concordi nel direzionare verso un miglioramento od un peggioramento l’esito, per la coppia, della nascita di un figlio. Tra i numerosi dati disponibili in letteratura, alcuni possono essere particolarmente rilevanti come il fattore di rischio nell’articolarsi del processo genitoriale. Si tratta della relazione tra qualità del rapporto di coppia nel periodo prenatale e l’evoluzione della relazione dopo la nascita di un figlio. Si concorda sul fatto che un alto livello di idillio nella fase prenatale comporti con maggior frequenza una diminuzione dell’amore ed un incremento dei conflitti coniugali. Viene sottolineato il ruolo delle aspettative: un alto livello di aspettative comporta una disattesa delle aspettative stesse, portando effetti negativi sullo sviluppo della relazione coniugale a seguito della nascita del figlio. La situazione iniziale caratterizzata da un aumento dei conflitti caratteristica della fase di transizione da coppia a coppia genitoriale, appare un dato fisiologico; può essere superata attraverso la capacità di riconoscere e comunicare sentimenti ed emozioni provate, senza colpevolizzazioni troppo pesanti. È importante inoltre fare una valutazione del carattere transitorio dello stress che un neonato comporta per riuscire a superare la situazione e attingere da essa aspetti relativi all’autorealizzazione individuale e di coppia. La genitorialità, inevitabilmente, comporta una crisi nell’esistenza in quanto richiede una destrutturazione degli equilibri precostituiti e l’elaborazione di un diverso, più complesso, riadattamento. La funzione genitoriale diventa non solo quella di tollerare ma anche quella di discriminare la natura dell’ esperienza, di assimilarla psichicamente e di darle significato per poi offrirla al figlio in maniera riadattata e rielaborata. In questo senso il genitore diventa una mente capace di contenere pensieri ed essere capace di riflettere sulla propria esperienza.
La dottoressa riceve presso Physiomedica Faenza, via Malpighi 150. Per prenotazioni 329 8025403
- esplorare per provare l’esistenza di limiti
- provocare per ricevere dagli altri un chiaro segno di ciò che è corretto e ciò che non lo è
- interiorizzare tali limiti precedentemente sconosciuti
Disciplinare adeguatamente
- rispettare lo stadio evolutivo del bambino
- adattare la disciplina allo stadio evolutivo del bambino
- la disciplina deve essere adeguata al bambino
- quando il bambino è insieme ad altri bambini non opprimerlo con la propria presenza
- fornire al bambino modelli comportamentali
- dopo avergli imposto la disciplina aiutare il bambino a capire cosa è successo
- utilizzare una pausa
- ascoltare il suggerimento del bambino su cosa potrebbe essere d’aiuto le volte successive
- fare attenzione a lanciare messaggi indecisi
- le punizioni fisiche hanno molti svantaggi, usarle con prudenza
- fermarsi e rivalutare ogni volta che la disciplina non ha funzionato
- prendere il bambino e coccolarlo alla fine del momento critico
v P. McGraw (2007). Cari genitori. Milano: Sperling & Kupfer
U. Mariani, R. Schiralli (2004). Costruire il benessere personale in classe. Trento: Erickson Editore
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